Simona ♥, TV
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Che fatica essere Claire

Claire Underwood

Quanto mi piace House of Cards! È appena finita anche la seconda serie di House of Cards e già sto facendo il conto alla rovescia per vedere la terza. Tante cose sono accadute e tante sono rimaste inesorabilmente in sospeso. Ancora non riesco a farmi capace di come è finita l’ultima puntata!

Per chi non lo sapesse, House of Cards è una serie americana ispirata al romanzo dello scrittore Michael Dobbs e adattata per la televisione (ma c’era stato già un precedente con una produzione BBC) da Beau Willimon.

Ambientata a Washington D. C. racconta la storia del senatore democratico Francis Underwood, interpretato da uno straordinario Kevin Spacey, e da sua moglie Claire, con il volto di Robin Wright. Una coppia incredibilmente unita, nonostante entrambi si concedano apertamente numerose scappatelle. Una coppia influente e potente in grado di manipolare persone e situazioni per raggiungere il proprio obiettivo: la Casa Bianca.

Claire e Frank Underwood

Claire e Frank Underwood di House of Cards

Inutile sottolineare quanto è bravo Kevin Spacey nella parte di Frank Underwood (solo Claire lo chiama con il suo nome di battesimo Francis). Oggi voglio parlare di lei, Claire.

Che donna! Devo ancora conoscere un uomo che non ne sia rimasto conquistato o una donna che non abbia desiderato di somigliarle almeno un po’. Eppure all’inizio mi aveva imbrogliata. Mi era sembrata la solita brava mogliettina che aveva rinunciato alle sue ambizioni per far decollare la carriera del marito.

Le premesse c’erano tutte, gravidanze negate, affari non conclusi per evitare scomode alleanze. E nonostante questo Frank se la spassava con una giovane aspirante giornalista ( che farà poi una finaccia). E no Claire, non puoi fare così, devi reagire!

Claire non mi aveva deluso, aveva spento il suo telefono e, vestita solo del suo bell’abito nero, era scappata a New York nelle braccia di Adam, una vecchia passione mai dimenticata. E come darle torto. Adam non ha nulla in comune con Frank. È un tipo avventuroso, fa il fotografo, ha il fascino dell’artista e ama ancora Claire.

Claire e Adam

Claire e Adam di House of Card

È così che con una certa fierezza avevo visto Claire con indosso gli abiti presi in prestito da Adam, sorridente come mai prima, ad una festa. Ma era bastato riaccendere il telefono e scoprire che Frank era nei guai, per farla rientrare in battibaleno non solo nel suo abito nero, ma anche nel ruolo della perfetta moglie di Frank. Il ritornare da Frank mi aveva fatto amare ancora di più Claire. Ora era diventata l’eroina che rinuncia alla passione e al vero amore per tener fede ai suoi doveri.

Mai delusione televisiva fu più cocente! La coppia si era riunita più forte che mai e la vera (?) Claire si cominciava a rivelare. Altro che moglie delusa, Claire era la perfetta metà di una coppia diabolica. Molto spesso ancora più spietata di Frank, in grado di sostenerlo, guidarlo, spronarlo e all’occasione anche a punirlo in caso di errore.

Ma non pensavo che arrivasse a tanto, pensavo che in un piccolo angolino del suo cuore ci fosse nascosto il suo amore per Adam. Deduzione infondata e stucchevolmente romantica la mia. Dopo la pubblicazione di foto che la ritraevano nel letto di Adam, la nostra non aveva esitato a distruggerlo mediaticamente, negando non solo la veridicità del materiale, ma anche la sua integrità professionale. E a quel punto avevo provato una certa soddisfazione quando Adam, una volta trovatosi a faccia a faccia con lei, le aveva detto “ora so cosa vuol dire odiare qualcuno”.

Da questo momento Claire era diventata la fredda manipolatrice in grado di innalzare e distruggere una persona a suo piacimento, capace di ingoiare le sue delusioni e trasformarle in energia distruttrice.

Lo sapevo bene io e non mi ero fatta abbindolare. Nell’ultimo episodio della seconda serie, dopo averla vista rientrare a casa, sedersi sulle scale e scoppiare in lacrime, avevo detto “non mi freghi Claire!” Invece avevo preferito guardare l’orologio e contare quanto tempo questo sfogo durasse. Meno di 30 secondi e poi tutto come se nulla fosse successo.

Adesso non mi resta che aspettare la terza serie per vedere come vestirai i panni di First Lady. So che mi deluderai ancora, Claire. Ti aspetto ancora più cattiva. Ma come è difficile essere te.

 

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3 Comments

  1. Bellissimo post e condivido in pieno! Io credo che, visto che non potrei mai essere come lei, mi innamorerei all’istante di una donna così se fossi un uomo! E se non altro del suo armadio fatto di tubini tutti uguali 😉

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