Life
Lascia un commento

STOP alla violenza sulle donne

STOP violence against women

Una sera come tante. Di quelle che capitano una volta alla settimana, dopo cena lui va a suonare col gruppo ed io resto a guardare “8 e mezzo” per arrabbiarmi irrimediabilmente con l’invitato politico di turno.

Una sera come tante. Dopo aver riassettato velocemente, mi siedo sul divano con la spremuta di arance appena fatta e scelgo cosa vedere in TV. Poi all’improvviso mi sembra di sentire delle urla e no, non possono essere i tifosi del piano di sopra perché stasera non ci sono partite. Sarà stata una mia impressione, penso.

Una sera come tante. Continuo a girare i canali, il film in prima visione no, perché lo vediamo domani insieme, quasi quasi mi sparo due/tre puntate di questa nuova serie, così vedo com’è. Di nuovo delle urla. Devono essere fortissime perché qui in casa, con le finestre chiuse, di solito non si sente nulla.

Sarà anche una sera come tante, ma adesso mi sembra di sentire “aiuto, aiuto”. Saranno i soliti ragazzini che fanno schiamazzi sulla piazza, ma mi sembra che stiano esagerando. Mi affaccio, le urla sono ancora più forti, è davvero “aiuto, aiuto” quello che una voce femminile sta gridando. Mi sporgo per vedere chi sia la persona che ha bisogno di aiuto e perché. In strada c’è una ragazza che si divincola da un ragazzo che la sta strattonando. Lei attraversa e continua ad urlare “aiuto”. Lui resta un po’ lontano, con le mani in tasca, sussurra qualcosa, lei dice “aiuto, vai via bastardo”.

In una manciata di secondi, tutti si affacciano sui balconi e dalle finestre del mio e di altri palazzi. Dei ragazzi si avvicinano per vedere cosa sta succedendo. Lui cerca di tirarla via, lei urla ancora e si allontana. Mi vengono i brividi. Prendo il telefono, chiamo la polizia. Vedo che anche uno dei ragazzi che si è fermato, ha preso il telefono. Sta chiamando. Anche dalle finestre di fronte stanno chiamando.

La Polizia mi chiede cosa vedo e cosa sento. Sento una richiesta di aiuto, vedo una ragazza in presa ad una crisi isterica che scappa da un ragazzo che non accenna ad allontanarsi. Stanno arrivando, mi dicono. Ma faranno in tempo prima che lei ci ripensi e vada via con lui? Spero che arrivino subito, che il ragazzo coraggioso che si è fermato ed è ancora lì riesca a convincerla a dire cosa è davvero successo, che lei non dica, come spesso accade, che è solo colpa sua, che si è sbagliata.

Sento le sirene. Sono arrivati. Speriamo bene.

Torno dentro e mi faccio una camomilla e penso che anche in una sera come questa, troppe donne vengono maltrattate, segregate, picchiate, violentate sessualmente e psicologicamente e spesso anche uccise.

Una sera come tante, ma la sera giusta per dire ancora una volta STOP alla violenza sulle donne.

Ci vediamo a cena

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...