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Ma come non hai le voglie?

Voglie in gravidanza

Quando hai una pancia con all’interno un ospite piccolo piccolo, tutti quelli che incontri, che ti vengono a trovare o ti telefonano, tendono a fare le stesse domande. Magari invertono gli ordini (quasi mai) ma i temi sono gli stessi:

  1. come stai?
  2. ah, ma non sei ingrassata per niente!
  3. hai le nausee? non mi dire che vomiti?
  4.  e le voglie? ti svegli a mangiare di notte, vero?

Arrivata ormai alla 34esima settimana, rispondo a memoria, senza esitazione, come se avessi studiato un copione:

  1. sto bene, non mi posso lamentare, una gravidanza tranquilla, qualche fastidio digestivo, ma niente che mi costringa a stare a letto
  2. per fortuna no, ho preso solo 9 kg fino ad ora, è tutta pancia
  3. nausee no, per fortuna, e non ho neppure mai vomitato, ma a volte ho un fastidiosissimo bruciore allo stomaco, talmente fastidioso che ho cercato di eliminare tutti gli alimenti che possano farlo venire. mangio solo cose sane, niente caffè, niente cioccolata, niente cose zuccherose, niente fritti.
  4. le voglie? quando hai una gastrite che brucia così tanto da farti saltare in piedi, non sai neppure cosa voglia dire la parola “voglie” e di notte non mi sono mai alzata per mangiare. è già terribile che debba farlo per andare in bagno!

A fine interrogatorio è facile notare una incredibile delusione sul volto (o nella voce se siamo al telefono) dell’interlocutore, anzi interlocutrice di turno. Si era preparata un bel discorso. Racconti della nonna, esperienze personali da sciorinare con l’espressione di chi sa: mia figlia ha fatto così, quando ero incinta di Rocco facevo questo, dovresti prendere succo di cavolo, prova l’agopuntura, adesso ti si gonfieranno le mani e le caviglie, ecc. Come può adesso dirmi tutte queste cose se non le mostro nemmeno un po’ di disperazione da futura mamma e invece le mostro il risultato di un giorno di shopping?

Ma poi mi muovo a compassione, fingo un piccolo dolore alla schiena e lei, ma sì è sempre una lei!) parte, felice e  contenta con consigli, racconti ed altre catastrofi e con in testa la frase che le renderà questo giorno pregno di significato “anche lei è una di noi!”

Photo credits: http://www.alphamom.com

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