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Giappone: una giornata a Nara

Daibutsu, Nara

Di buon’ora siamo saltati sul treno per trascorrere una giornata in un’altra città gioiello del Giappone. Si tratta di Nara, dichiarata patrimonio dell’umanità e antica capitale del Giappone dal 710 al 794.

Basta uscire dalla stazione e dopo pochi centinaia di metri si va alla scoperta di questa splendida cittadina accolti da ospiti davvero particolari, i cervi, che circolano liberamente e che sono così abituati a stare con gli umani, da non curarsene. Loro d’altronde sono considerati così importanti da essere  raffigurati su ogni sorta di souvenir, addirittura esistono pupazzi raffiguranti Buddha con sulla testa corna di cervo (ed io naturalmente l’ho comprato).

Accompagnati da questi nuovi amici si va alla scoperta delle meraviglie di Nara.

Cominciamo con il maestoso tempio Todai-ji, costruito sotto l’imperatore Shomu per farne non solo un luogo di preghiera, ma anche un ambiente di studio.

Ci accolgono i guardiani del tempio, i Nio, chiamati Agyo e Ungyo, che sono stati costruiti nel XIII secolo dallo scultore Unkei

Figure maestose e dall’espressione talmente reale che, se ci sofferma a guardarli, danno l’impressione di animarsi. Che aria minacciosa! Ma lo spettacolo non finisce qui.

Si avanza verso la sala Daitsabu-den che contiene la vera attrattiva di Nara: il Grande Buddha, Daitsabu.

Daibutsu, Nara

Daibutsu, il Grande Buddha di Nara

Il Grande Buddha è una delle statue bronzee più grandi del mondo. La sua realizzazione risale al 746, ma ci fu un primo restauro già nel periodo Edo. Il Buddha  raffigurato è il Dainichi, considerato come il Buddha cosmico, quello da cui ha avuto origine il mondo e tutti i successivi Buddha. Non a caso la statua è stata realizzata con dimensioni e materiali importanti: 16 metri di altezza, 437 tonnellate di bronzo e per la copertura 130 kg d’oro.

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Ma le sorprese non finiscono qui. Proprio dietro la statua c’è un’altra strana costruzione, un pilastro in legno con un’apertura. È la narice di Buddha e in molti provano ad attraversarla, sembra infatti che ci riesce troverà l’illuminazione.

La narice di Buddha

La narice di Buddha nella sala Daibatsu-den

Non ci abbiamo nemmeno provato!

Continuando la passeggiata, ci siamo diretti verso il Kofuku-ji. Si tratta di un complesso templare in origine composto da 175 edifici, distrutti nel tempo da vari incendi e intemperie. Quest’area è famosa per la presenza di due pagode, una di 3 piani costruita nel 1143 e l’altra di 5 piani, risalente al 1426.

E continuiamo a passeggiare tra templi e tradizioni di questa magica città

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Prossima tappa Hiroshima e Miyajima

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