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Donne che odiano le donne

Ci rimugino da anni, ma è un fatto: noi donne non ce la faremo mai. Non saliremo in massa sui gradini più alti delle aziende, delle università, delle istituzioni. Non saremo mai apprezzate per i nostri successi, ma sempre giudicate aspramente per come li abbiamo raggiunti.

E stavolta non è tutta colpa degli uomini, stavolta è colpa nostra. Donne che odiano le donne. Non riusciamo a fare quadrato, ci piace criticarci. Non sia mai qualcuna raggiunga il successo, subito ci sale un senso di fastidio che non è altro che invidia.

Scatta la molla del disprezzo “chissà come avrà fatto ad arrivare fin lì? Sicuro sarà stata raccomandata! Adesso fa l’intellettuale, ma ti ricordi che faceva prima? Ma che si è messa in testa?”

Ormai basta fare un giro su Facebook per avere gli esempi più disparati. Basta un post su Chiara Ferragni e parte l’insulto libero. Il Social media Manager di Vanity Fair lo ha capito bene e almeno ogni 2 settimane pubblica un post sulla Ferragni, commenti e reazioni come se piovesse, il successo è assicurato.

Guai a condividere un successo professionale! Si rischia di scatenare le ire delle sfigate di turno che non hanno neanche la faccia per offenderti, ma creano falsi profili per esternare le più grandi cattiverie.

E no amiche, così non va. Il mondo sarebbe un posto migliore se mostrassimo più rispetto per  le altre donne, se prendessimo ispirazione dalle mete che hanno raggiunto per buttarci a capofitto nel nostro sogno del cassetto.

Ci mettiamo in un angolo da sole, incapaci di uscire dalla routine, terrorizzate dall’idea di aprire quel cassetto pieno di sogni e provare a realizzarne uno. Mettersi in gioco è rischioso. Ci vuole forza e determinazione, non sempre si riesce. Molto più facile mettersi sul divano e prendersela con chi si è fatto in quattro per riuscire.

Ma questo non azzittirà la nostra insoddisfazione, la renderà solo ancora più grande perché in fondo quando ce la prendiamo con donne che ce l’hanno fatta, ce la stiamo prendendo con noi che non ce l’abbiamo fatta.

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5 Comments

  1. Ciò che dici è vero, ma è anche vero che molte vanno avanti mostrando altro invece del cervello. Io questa Chiara Ferragni non so chi sia, però mi è capitato tantissime volte di vedermi surclassata da tizie senza arte né parte e la cosa non è affatto piacevole. Io me la prendo tantissimo con me stessa perché so di essere timida e di non sapermi vendere, ma all’essere in cima a causa di una scollatura provocante preferisco rimanermene a casa e mantenere la mia dignità.
    Per quanto mi riguarda il problema non è che loro ce l’hanno fatta ed io no, ma in che modo lo hanno fatto. Perché se vedo una ragazza plurilaureata che si è massacrata di studi e sacrifici avere un lavoro strapagato mi va benissimo, ma se invece lo ottiene solo per conoscenze ed altri meriti permetti che mi parte l’arrabbiatura. Te lo dico da una che ci è passata più volte e che conosce gente che lo fa fin dal liceo.
    Mchan

    • Purtroppo di raccomandati e di raccomandate ce ne sono e ce ne saranno ancora troppi. Nella nostra vita ne incontreremo tantissimi, anche alla cassa del supermercato. Il problema tutto femminile é quello di non saper riconoscere i successi (parlo di quelli veri, ottenuti seriamente) delle altre donne e attribuirli anche in questi casi ad altri fattori. Ecco, questo ci fa essere piccole piccole.

  2. E’ la triste verità quella che racconti tu. Purtroppo noi donne siamo in continua competizione, probabilmente tutto inizia molto prima dei commenti su un post di una fashion blogger. Io, personalmente, ricordo di quand’ero ancora una bambina e per mia immensa sfortuna ero circondata da persone piene d’invidia soprattutto in famiglia. I primi paragoni, le prime frecciatine ed allora erano proprio gli adulti a mettere l’uno contro l’altro delle bambine innocenti che crescendo non avrebbero potuto far altro che guardarsi con occhi pieni di pregiudizi e pronti a sparar sentenze. Ovviamente questo è un mio parere personale ma, sono dell’idea che i bastoni tra le ruote ce li mettiamo perché siamo stati abituati a crescere in questo terribile modo.
    In ogni caso tanto di cappello, l’articolo è davvero interessante 🙂 Buona giornata!

    • Certo la società non ci aiuta. Basta guardare i “giornali” di ieri e oggi. Hanno trattato le donne elette sindaco come delle bamboline. Povere noi. Grazie di essere passata

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