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La prima estate in viaggio (in auto) con Viola

Di quest’estate porterò molti ricordi. Come al solito abbiamo trascorso un paio di settimane sulle spiagge abruzzesi, circondati da parenti e amici, e poi ci siamo diretti sui monti del Trentino. Ricordi speciali, quelli di quest’anno, perché nella nostra famiglia c’è una “vacanziera” in più: Viola. Sarà anche piccola, ma ci ha rivoluzionato anche il modo di fare vacanza.

Per cominciare è cambiato il numero di valigie da caricare sull’auto. Devo dire che con due valigie medie noi ce la siamo sempre cavata. Negli anni ho capito che era inutile portarmi dietro tutto l’armadio quando poi indossavo poche cose. Un po’ più difficile è stato rinunciare a portare le scarpe, ma sto migliorando.

Questa era la situazione fino allo scorso anno, ma ora con Viola tutto è cambiato. Per cominciare ho dovuto preparare due valigie differenti per noi, una per il mare (che abbiamo lasciato in deposito in Abruzzo quando siamo partiti per la montagna) e una per i monti. Poi ho preparato i bagagli di Viola: trolley con vestiti e intimo, borsa con pannolini, necessaire per la toeletta (saponi, spugna, salviette, creme delicate), seggiolone portatile perché al mare non c’è, borsa con i giochi, borsa con biberon, pastine, omogeneizzati “ché non sia mai chiudano tutti i supermercati”,minipimer per fare i passati, telo per il picnic perché “sennò come fa Viola senza telo per il picnic? “, bollini adesivi, salviette e spray per combattere le zanzare, creme solari per un reggimento, passeggino.

Risultato: mezz’ora e quattro viaggi per caricare la macchina, piena come l’Alfasud blu di Zio Nino quando l’estate dai Castelli Romani veniva al mare a Pescara. Ogni anno era un vero spettacolo, riempiva il portapacchi talmente tanto che l’auto diventava alta come la macchina di Santa Rosa di Viterbo. Noi bambini ridevamo come matti quando arrivava e lo prendevamo sempre in giro. Non sapevo allora che un giorno sarei arrivata a riempire la macchina quasi allo stesso modo! Maledetta me che ridevo!

Per non farci mancare nulla, abbiamo portato con noi al mare anche mio cognato. Lui si è presentato sul portone di casa con una minivaligia, e fin qui tutto bene, e… 3 canne da pesca. A quel punto ci siamo incastrati modello Tetris e con la benedizione dell’Altissimo siamo partiti alla volta del mare.

Il viaggio sulla carta dura poco meno di 3 ore. Viola ha dormito per un bel po’, ma noi, felici della nostra partenza intelligente, non avevamo calcolato il meteo. Cavolo, è agosto! Dal cinquantesimo chilometro abbiamo viaggiato in autostrada ad una velocità tra i 50 a gli 80 km/h con visibilità di un metro, con la nuvola fantozziana ed incazzata fissa sulla nostra auto e con la speranza che Viola non si svegliasse.

Speranza vana. Tra tuoni, fulmini, saette, pioggia battente e scarsa velocità anche a Viola sono girate le…..e ha cominciato ad esprimere un grande desiderio di scendere dall’auto. Ma mamma Simo aveva in serbo per lei:

  • i suoi pupazzi preferiti, Heidi, Ruga la tartaruga, Kitty e i vari senzanome. L’intrattenimento con i suddetti è durato qualche minuto, poi i malcapitati sono stati malamente gettati nella parte più nascosta dell’auto, dove, solo rischiando la mia vita, potevo avventurarmi nel recupero
  • il tablet con le sue hit del momento: Heidi, Pippi Calzelunghe, Veo Veo, Can’t stop the feeling! di Justin Timberlake, Cheap Thrills di Sia. Belle canzoni per carità, ma alla decima esecuzione noi adulti cominciavamo ad  avere lo stesso senso di smarrimento e rimbambimento che hai dopo una grande bevuta
  • la frutta, che è stata come al solito molto gradita, ma ingurgitata in una manciata di secondi

Dopo aver sparato tutte le mie cartucce, Viola si è concessa qualche minuto di sano pianto “che ogni tanto fa bene, apre i polmoni!” ha smesso di piovere e, stanchi come se avessimo fatto il viaggio a piedi, siamo arrivati finalmente al mare. Per due settimane macchina mia non ti conosco!

Due settimane siamo partiti per il Trentino, precisamente Pergine Valsugana, un viaggio di 588 km. Nonostante sia andata che ritorno siano stati da bollino rosso, quindi con code interminabili che ci hanno allungato di tre ore entrambi i viaggi, i giochi, la musica e le pappe insieme a lunghi pisolini da noia profonda hanno reso non troppo faticoso il viaggio in auto di Viola. Prima vacanza superata

 

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1 commento

  1. Proprio ora è passata in tv la pubblicità della nuova auto della Fiat, quella che dice che un piccolo bimbo di neanche 60cm occupa uno spazio notevole. Pubblicità azzeccatissima, una delle pochissime negli ultimi tempi. Mio fratello quando si spostava con solo il piccolo aveva l’auto stationwagon strapiena e pure la “bara” sopra. Solo il pupo aveva 2 valigie (che a mia nuora di viaggiare con borse e buste varie non le piace per cui una valigia per i vestiti ed una per i giochi ed accessori vari), poi si doveva aggiungere la loro valigia, il passeggino e l’inevitabile busta della spesa che anche se venivano a casa nostra non potevano andare subito a fare la spesa, più comodo partire con già tutto il necessario appresso.
    Ora fortunatamente il carico è diminuito, dato che i bimbi sono cresciuti e non hanno più bisogno di cibo speciale e tutto il necessario per i cambi.
    Mchan

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