Cinema, Simona ♥
Comments 3

La ragazza del treno, il film

Ieri sera sono andata alla prima de La ragazza del treno. Ero davvero curiosa di vedere come era stato adattato per il grande schermo questo libro che mi era tanto piaciuto. Ero curiosa sì, ma anche titubante. Non sempre le trasposizioni cinematografiche riescono a restituirci i personaggi che abbiamo costruito nella nostra immaginazione durante la lettura.

Il libro l’ho letto la scorsa estate. Ero in attesa di Viola e in quei mesi ho letteralmente divorato montagne di libri. Per una volta mi sono fatta incantare dall’isola che nelle librerie raccoglie le novità del momento e l’ho acquistato. Opera prima di Paula Hawkins (in realtà è una giornalista e aveva scritto già due libri del genere chick-lit sotto lo pseudonimo di Amy Silver), La ragazza del treno è stato un best seller specialmente in UK e in USA. E si sa, quando da quelle parti un libro è un successo editoriale, subito si produce un film.

1437745967-ragazza-treno

 

La trama

Rachel Watson ha 32 anni e ha problemi seri di alcolismo, che le costeranno anche il lavoro, in seguito alla fine del suo matrimonio con Tom. L’uomo si è rifatto una vita con quella che era stata la sua amante, Anna, dalla quale ha avuto anche una bambina.

Tutti i giorni Rachel fa lo stesso tragitto in treno e dal finestrino osserva la vita che scorre. La sua attenzione si ferma su una coppia che ogni mattina fa colazione in veranda. Ai suoi occhi sembrano perfetti, gli dà addirittura dei nomi: Jess e Jason, ma in realtà sono Megan e Scott Hipwell.

Un giorno durante uno dei suoi soliti viaggi in treno, Rachel si trova davanti ad una scena diversa, che le rivela che la coppia non è così perfetta come aveva immaginato. In più la donna qualche giorno dopo scompare, proprio nella notte in cui Rachel si era ubriacata ed era rimasta ferita.

Rachel decide di indagare da sola. I suoi ricordi di quella notte sono estremamente confusi, ma lentamente riaffioreranno e sveleranno una terribile verità.

Il film

Ma veniamo al film. La regia è di Tate Taylor, che tra l’altro ha sceneggiato e diretto anche The Help, una piccola perla nel panorama cinematografico degli ultimi anni.

Per cominciare si cambia di location. Non siamo più nei sobborghi di Londra, ma nel New England americano. Ed è in questi luoghi che corre il treno con a bordo Rachel, interpretata da una immensa Emily Blunt. La Blunt domina la scena. È una donna persa, distrutta, infelice, che insegue i ricordi di una vita che non ha più, di una Rachel che non c’è più. Con la sua intensità ti tiene incollato alla poltrona, desideroso di andarle in aiuto.

E sono infelici anche Megan e Anna, anche loro in cerca di un amore sincero, che forse in questa storia non esiste, in balia di uomini che non sono come ci si aspettava che fossero.

La storia si districa lentamente ed è raccontata da continui salti temporali e dai differenti punti di vista delle tre donne, a comporre una trama che sarà completamente differente da come si credeva e che legherà indissolubilmente Rachel, Anna e Megan.

Brava anche Allison Janney nella parte della poliziotta, anche se il suo personaggio manca di spessore rispetto al libro, dove la sua presenza è fondamentale per creare quel continuo dubbio sulla sincerità di Rachel, pesantemente alcolista.

Un po’ come è successo per il Dottor Kamal Abdic, interpretato da Edgar Ramirez, che pur avendo una parte importante nella storia, non esprime pienamente nel film la sua personalità. Tra l’altro nel doppiaggio italiano il dottore ha un evidente accento ispanico che non c’entra nulla con le sue chiare origini mediorientali.

Non mi è piaciuto particolarmente come è stato sviluppato il personaggio di Scott Hipwell, il marito di Megan. Non ho nulla contro Luke Evans, ma leggendo il libro me lo immaginavo non solo fisicamente diverso, ma anche psicologicamente più complesso.

Comunque,che abbiate letto il libro o no, vi consiglio di andare a vedere La ragazza del treno e se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate.

Buona visione!

 

 

 

 

Annunci

3 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...