Life
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Il 2017…fino ad ora

Latito da un po’ dal mio blog, ma questi primi giorni del 2017 non posso certo definirli idilliaci. Gennaio mi sta scivolando tra le dita senza che ne abbia veramente vissuto un attimo degno di essere ricordato.

Premetto che non mi è accaduto nulla di tragico, ma solo un piccolo problema di salute che mi ha lasciato uno strascico di piccole complicazioni e tanta debolezza.

Mi fregiavo, fino a poco tempo fa, di non ammalarmi mai, di prendermi solo qualche raffreddore. Contavo che la mia ultima influenza, intestinale e con febbre a 39, risaliva niente meno che alla fine degli anni 90, quando ad accudirmi e a rimboccarmi le coperte c’erano la mamma e la nonna.

Mi sentivo insomma una specie di sterminatrice di virus e batteri. Ma non avevo considerato che avere a casa una persona molto bassa di un anno e poco più equivale ad avere un laboratorio di armi batteriologiche.

È stata lei, Viola, ad aprire le danze dopo Natale con una tosse degna di un fumatore incallito, ma senza febbre per fortuna, sfociata poi in un principio di bronchite con tanto di broncospasmo (problemino della quale fino a quindici giorni fa non conoscevo l’esistenza).

Ho continuato io con un po’di tosse subito dopo Capodanno, che lentamente si è trasformata in mal di testa e febbre. 

Sì, FEBBRE. Prima a 38 e poi a 39.5. Diagnosi: influenza.

E che influenza! Quattro giorni di termometro alle stelle, brividi, giramenti di testa (e altro) e dolori lancinanti al viso, ai denti e alle orecchie. La tosse è diventata raffreddore e il raffreddore è diventato sinusite.

Ho scoperto che la sinusite ti fa sentire come se hai sbattuto il viso contro il muro, che hai talmente tanto muco che ti gira per la faccia, che la testa sembra scoppiare. Ho scoperto che si può quasi soffocare cercando di bere il caffè quando il tuo naso è completante tappato. Ho scoperto che provare a leggere un libro è assolutamente equivalente al cercare di capire i codici sumeri.

Dormire neanche a parlarne. Farsi svegliare dalla propria figlia di notte perché ha sete o perso il ciuccio è quasi piacevole in confronto a questa insonnia per mancanza di respiro.

Non c’è scampo, antibiotico ed aerosol. Il mondo adesso profuma di un misto di mentolo, eucalipto e del medicinale peggiore in commercio. Anche il cibo ha questo stesso sapore. Potrei mangiare anche quello che mi provoca maggior ribrezzo e non me ne accorgerei. 

Sono uscita dal pigiama e tra un’inalata e l’altra ritorno alla normalità.  Magari fra un po’ riesco anche a indossare di nuovo il costume di Supergirl! Così magari cerco di riacchiappare questo mezzo mese di gennaio che ho perso per strada.

Intanto buon 2017 a tutti!

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3 Comments

  1. A me è successa più o meno la stessa cosa in dicembre. Per quasi tutto il mese sono stata con l’influenza e la tosse secca che tra un po’ mi usciva un polmone, ma anche tutti e due. E la causa del contagio è stata anch’essa più o meno la stessa: i miei nipotini.
    Però io riuscivo a dormire. Tipo coma 20h su 24. Ma ci sono abituata grazie alla mia allergia a non si sa bene cosa.
    Riprenditi presto.
    Mchan

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