Ultimi Articoli

Modern family secondo Viola

Sabato mattina del lungo lockdown da coronavirus. Viola ha messo in campo tutta la sua collezione di cani di peluche (al momento sostituiscono egregiamente il cane in carne ed ossa che da tempo desidera).

“Mamma, mamma, guarda! Ho costruito una casa per i cagnolini. Bella (la borboncina chic con pelo bianco e rosa) è sposata con Snoopy. Al matrimonio lei gli ha regalato un cappello da baseball”.

“ Guarda che carini i figli, mamma! tutti uguali a Snoopy Snoopin!” Ma c’è qualcosa che non le quadra, ci sono due piccoli husky, da dove saranno usciti fuori?

Lei mi guarda pensosa, va in camera, cerca nel suo cesto e torna trionfante con un husky più grande “ecco il marito di Bella, mamma. È il papà degli huskini!”

Io la guardo perplessa “ma Viola, Bella non era sposata con Snoopy?”. “Certo mamma, ma a Bella non piaceva più Snoopy e si è sposata con Husky. Ora vivono tutti insieme con i loro piccolini e si vogliono bene”.

Perfetto.

Tulipani a Roma come in Olanda #cosebelle

Quando ero molto piccola, a primavera c’era un giardino di fronte a casa nostra che si colorava di giallo. Si riempiva di strani fiori dal gambo duro, che stavano lì impettiti si quella aiuola verde. Li guardavo e riguardavo e da allora sono diventati i miei fiori preferiti.

Quando ho saputo che a Roma avevano aperto il TuliPark, sono stata felicissima di visitarlo. La fioritura dura meno di un mese, quindi bisogna affrettarsi se si vuole godere dello spettacolo di migliaia di tulipani colorati.

Cos’è il TuliPark

Il TuliPark è un campo di tulipani fioriti, 300.000, in perfetto stile olandese. La formula è quella del “cogli il fiore e portalo a casa”.

I primi due giorni i soliti “distratti” hanno creato qualche danno alle colture, pestando i tulipani e buttando nel campo quelli che non gli erano piaciuti.

TuliPark Roma

Per fortuna l’organizzazione è riuscita a recuperare quei tulipani che potevano essere salvati.

Pasquetta a TuliPark

Siamo stati in visita al TuliPark bel giorno di Pasquetta. Avevamo già acquistato i biglietti sul sito web di TuliPark: 5 € a persona in cui sono compresi due tulipani.

TuliPark Roma

Siamo entrati senza problemi e abbiamo cominciato la nostra passeggiata. Al TuliPark ci sono 75 varietà diverse di tulipani.

Come raccogliere i tulipani

Una volta entrati all’interno del TuliPark, si possono prendere i secchielli che si trovano all’ingresso e cominciare la passeggiata tra i tulipani colorati.

TuliPark Roma

È bene raccogliere i tulipani nella parte più vicina al terreno. Se il bulbo viene via, ci penseranno gli addetti all’uscita a rimuoverli e ripiantarli.

Si raccomanda di trattare con cura i fiori e a non gettarli via perché poco avanti ce ne sono altri che ci piacevano di più.

Attività al TuliPark

All’interno di TuliPark c’è un’area relax dove fermarsi per un picnic.

Si possono scattare foto davanti alla piccola riproduzione di un mulino a vento o infilare i piedi nei classici zoccoli olandesi.

TuliPark Roma

All’uscita si possono comprare gadget tipicamente olandesi insieme a bulbi e mazzi di tulipani già pronti.

TuliPark Roma

Mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista dell’intrattenimento, forse delle persone con abiti tradizionali olandesi e canti tradizionali. Potrebbe essere un’idea per rendere la visita ancora più gradevole.

TuliPark Roma

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

Ammettiamolo, nessuno ci credeva, anche se un po’ ci sperava. Io per prima ritenevo fosse una esagerazione la chiusura delle scuole per giornata di oggi. E invece la neve a Roma è arrivata!

La neve è caduta a Roma e addirittura ad Ostia. Ed io più incredula che mai, ecco cosa ho visto aprendo le finestre.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

Così la giornata improvvisamente ha preso una piega del tutto diversa. Alle 8.15 eravamo già fuori casa per goderci quello spettacolo bianco. Poco a poco la strada si è riempita di adulti, bambini, cani, tutti pronti a tirarsi palle di neve o a costruire pupazzi.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

Una passeggiata su Piazza Anco Marzio, che non avevo mai visto sotto la neve.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

E poi sulla spiaggia, completamente imbiancata.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

L’aria era particolarmente frizzantina, tanto che mi sono finalmente decisa ad indossare il cappello.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

Alle 11.00 è uscito il sole e la neve ha cominciato a sciogliersi. Presto tutto tornerà normale, ma, si sa, la felicità è fatta di piccoli attimi.

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

La neve a Roma (Ostia)

Regala un albero e salverai il mondo

Alzi la mano chi non ha ancora fatto il regalo di San Valentino? Confesso che non sono un amante di San Valentino, ma poi il lato romantico prevale e mi sembra brutto non preparare almeno un dolce, comprare un “pensierino” o scrivere un biglietto a mio marito.

Quest’anno però ero davvero a corto di idee e avendo passato da secoli l’età per regalare i peluches, stavo definitivamente rinunciando a qualsiasi iniziativa di San Valentino.

Poi mi è tornata in mente una intervista che ascoltai mesi fa su Radio Deejay. Nicky stava intervistando una ragazza che parlava di Treedom, la società per la quale lavorava.

Mi ha colpito subito perché si parlava di inquinamento, emissioni di CO2, di foreste distrutte e di cosa possiamo fare tutti noi per restituire il verde alla Terra.

Cosa fa Treedom

Così ho scoperto che i ragazzi di Treedom piantano alberi in giro per il mondo. Certamente non sono loro personalmente a piantare alberi, anche se credo che molto spesso siano stati presenti in questo semplice ma emozionante momento. In poco tempo sono riusciti a creare una rete di contadini in tutto il mondo. Fino ad ora sono ben 23.569 i contadini che grazie a Treedom ricevono le risorse necessarie per piantare alberi, coltivarli, raccoglierne i frutti e godere dei benefici che gli alberi possono dare all’ambiente.

Sono stati piantati 400.678 alberi in 10 Paesi diversi.

Come funziona

Tutti noi possiamo comprare o regalare un albero. Basta andare sul sito web di Treedom, una volta scelto il nostro albero, un contadino lo pianterà, lo geolocalizzerà, ci manderà le fotografie dei suoi “progressi”. Inoltre il nostro albero avrà anche una pagina online dedicata.

Sapremo tutto di lui, la sua specie, quali sono i suoi frutti, potremo anche dargli un nome e scriverci su, virtualmente ovviamente, una dedica se lo vogliamo regalare.

Il nostro albero crescerà, assorbirà il CO2 dall’atmosfera e lo trasformerà in ossigeno. Il nostro albero contribuirà a “ripulire” il nostro mondo.

Regala un albero a San Valentino

Per San Valentino Treedom ha pensato ad una iniziativa speciale: regala due alberi, uno puoi tenerlo per te e l’altro puoi donarlo con dedica a chi ami.

Sono il banano e il cacao.

Grazie alla sua folta chioma, il banano offre al cacao l’ombra necessaria per crescere forte e sano. Dei veri innamorati! Sarà bello vederli crescere insieme!

Regala alberi a chi ami

Regalare un albero è una buona idea anche se non è San Valentino. Può essere uno splendido sono per una nascita, un compleanno, un anniversario o semplicemente perché si ha voglia di farlo!

Regaliamo un albero e salviamo il mondo! Let’s green the planet!

Questo post è la sincera espressione delle mie opinioni e non è un post pubblicitario

Villa del Priorato di Malta #cosebelle a Roma

Quella della Cupola di San Pietro nel buco della serratura è una delle più suggestive immagini di Roma. Sembra assurdo pensare che un buco della serratura possa offrirci una inquadratura così perfetta.

Ma non tutti sanno dove sia questo famoso buco della serratura. Ci troviamo a Roma, naturalmente, sul colle Aventino e quel famoso buco appartiene all’ingresso principale della Villa del Priorato di Malta.

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Il buco della serratura

Ogni giorno centinaia di curiosi si mettono in fila per scattare la foto perfetta. Questa era la fila già alle 9.00 del mattino.

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

E dopo pochi minuti

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Dopo essere andata tante e tante volte a sbirciare nel buco, ho deciso finalmente di andare dall’altra parte e ho partecipato ad una visita guidata per scoprire la Villa del Priorato di Malta.

La Villa del  Priorato di Malta è la sede del Gran Priorato a Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta. La Villa e Palazzo Malta a Via Condotti gono dal 1869 dello stato di extraterritorialità.

Sognavo di entrare dal famoso ingresso principale, ma ho subito scoperto che quello viene aperto solamente in grandissime occasioni. L’ingresso laterale faceva comunque la sua  bella figura e conduce direttamente alla Chiesa di Santa Maria del Priorato.

Chiesa di Santa Maria del Priorato

1163

Chiesa di Santa Maria del Priorato

1164

Chiesa di Santa Maria del Priorato

La prima costruzione della chiesa risale al 939. All’epoca Odo di Cluny ricevette da Alberico il suo palazzo che divenne un monastero benedettino cluniacense. Nel 1400 i Cavalieri di Malta acquisirono il monastero e poco dopo decisero di mettere mano alla chiesa.

Nel 1760 l’allora Gran Priore dell’Ordine di  Malta Cardinal Giambattista Rezzonico decise di ridare nuova luce alla Chiesa di Santa Maria del Priorato e allo scopo convocò l’architetto Giovanni Battista Piranesi. I lavori durarono dal 1764 al 1766 e rappresentano uno dei primi esmpi di architettura neoclassica.

La facciata della chiesa riproduce i simboli araldici con chiari riferimenti all’ambito navale e militare della famiglia Rezzonico e dell’Ordine di Malta, A  questi si aggiungono dei chiari richiami all’arte romana e greca.

All’interno l’altare bianchissimo di Piranesi domina completamente la scena.

Chiesa di Santa Maria del Priorato

Chiesa di Santa Maria del Priorato

Una volta fuori della chiesa, abbiamo finalmente potuto passeggiare in quel bellissimo giardino che si sbircia dal buco della serratura.

Il giardino è rigoglioso di piante esotiche che già da Maggio offriranno i loro fiori.

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

Villa del Priorato di Malta

La giornata tersa ci ha permesso di ammirare delle splendide vedute di Roma.

Panorama dalla Villa del Priorato di Malta

Panorama dalla Villa del Priorato di Malta

Panorama dalla Villa del Priorato di Malta

Panorama dalla Villa del Priorato di Malta

English, please!

Palau de la Musica, Barcellona

Un weekend a Barcellona a Natale

Eccomi con il primo post del 2018. Certo siamo già a metà gennaio, ma ci tenevo a fare a tutti coloro che passano qui un grande augurio per il nuovo anno. E poi volevo raccontarvi del nostro weekend a Barcellona nel periodo natalizio.

Ospiti di Seat abbiamo trascorso il weekend precedente al Natale nella capitale catalana. Per noi era la quarta volta in questa splendida città, mentre la prima per Viola, emozionata per il viaggio in aereo. Lo aveva già preso per Londra lo scorso anno, ma all’epoca non se ne era nemmeno accorta. Ora nel pieno dei suoi due anni, si guardava intorno stupita e commentava sorridendo con “alto” il fatto di essere sull’aereo.

Siamo arrivati a Barcellona venerdì mattina, accolti da un cielo terso, illuminato dal sole e dalla deliziosa Noemi che si è presa cura di noi per tutto il weekend. Con il resto del gruppo Noemi ci ha accompagnato all’ Hotel Catalonia a Passeig de Gracia, che ci ha ospitato per il weekend.

Hotel Catalonia, Passeig de Gracia

Hotel Catalonia, Passeig de Gracia

Hotel Catalonia, Passeig de Gracia

Hotel Catalonia, Passeig de Gracia

Il tempo di sistemare i bagagli e darci una rinfrescata e poi siamo partiti alla volta del Barrio Gotico per goderci l’atmosfera natalizia di Barcellona.

Barrio Gotico

Barrio Gotico

Barrio Gotico, Barcellona

Barrio Gotico, Barcellona

Il Cacatio

Il mercatino di Natale intorno alla Cattedrale era stracolmo di banchi pieni di articoli per la decorazione dell’albero di Natale e del presepe.

Mercatino di Natale, Barcellona

Mercatino di Natale, Barcellona

Flower Girl, Barcellona

Flower Girl, Barcellona

Naturalmente non poteva mancare il Cacatio.

Cacatio, Barcellona

Cacatio, Barcellona

Il Cacatio fa parte della tradizione natalizia spagnola. Si tratta di un tronco d’albero a cui vengono applicate delle zampe di legno. Ha una buffa faccetta ed un cappello rosso. Quando arriva il momento, i bambini lo percuotono con dei bastoni di legno finché dalla sua pancia non escono montagne di dolciumi.

 

Non mancano poi i famosi Caganer, che ritraggono personaggi famosi e di fantasia nell’atto di liberarsi l’intestino. Sembra che portino fortuna!

E poi una camminata su La Rambla prima di tornare in hotel.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Dopo una deliziosa cena di tapas, siamo tornati in hotel. Con una bimba di due anni la notte non è più giovane!

Sabato mattina avevamo appuntamento nella hall dell’Hotel Catalonia per la nostra giornata Seat. Una guida ci ha accompagnato da Passeig de Gracia fino a La Rambla in una interessantissima visita guidata.

Palau de la Musica

Sono rimasta molto colpita dal Palau de la Musica, con le sue belle decorazioni moderniste.

Palau de la Musica, Barcellona

Palau de la Musica, Barcellona

In effetti nei nostri precedenti viaggi a Barcellona non ci eravamo mai passati.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Palau de la Musica Catalana fu costruito in tempi record. La prima pietra fu posata nel 1905 e nel 1908 l’edificio era terminato. È la sede della scuola di canto dell’Orfeó Català. Ha subito due restauri con ampliamenti negli anni ’80 e nel 2000. Nel 1997 il Palau de la Musica Catalana è stato nominato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Basilica di Santa Maria del Mar

Basilica di Santa Maria del Mar

Basilica di Santa Maria del Mar

Poi il nostro giro ci ha portato a visitare la Basilica di Santa Maria del Mar, la Cattedrale del Mare, recentemente “protagonista” del romanzo La catedral del mar dello scrittore  Ildefonso Falcones.  Costruita nel 1300, la Basilica di Santa Maria del Mar era destinata ai fedeli della parrocchia e non ai nobili e ai dginitari. Difatti sembra che fossero proprio gli abitanti del quartiere ad occuparsi della sua costruzione. Un grande apporto fu dato dagli scaricatori del porto di Barcellona; dalla collina spostavano fino al luogo di edificazione della basilica le pesanti rocce che servivano alla sua costruzione.

E poi a pranzo

 

Di ritorno abbiamo ammirato Passeig de Gracia e le famose residenze progettate da Gaudì in veste natalizia.

Casa Batllò

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

La Pedrera

La Pedrera, Barcellona

La Pedrera, Barcellona

Domenica mattina ci siamo dedicati allo shopping natalizio.

La Boqueria

Un salto al mercato de La Boqueria per il pranzo e per acquistare un po’ di jamon

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un salto a vedere a che punto è la Sagrada Familia

Sagrada Familia, Barcellona

Sagrada Familia, Barcellona

E poi poco prima di partire alla volta dell’ aeroporto, c’è stato il tempo di una cioccolata calda a El Nacional, addobbato per le feste

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Hasta luego Barcellona! Alla prossima volta