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Viaggio a Istanbul

  Sono stata ad Istanbul alcuni anni fa. Di ritorno dal mio breve viaggio di quattro giorni, avevo annotato le mie impressioni sul mio vecchio blog Saffron and Pepper. All’epoca fummo “vittime” di una carica della Polizia proprio nella via dello shopping, cosa che mi procurò uno spavento senza eguali. Tuttavia Istanbul mi è rimasta nel cuore. Era da molto tempo che desideravo visitare Istanbul. Tanti amici me ne avevano decantate le bellezze. In verità non sapevo davvero cosa aspettarmi da questa città e sono partita alla ricerca di qualcosa. Se vorrete un giorno recarvi ad Istanbul, vi segnalo una guida sorprendente, puntuale e piena di poesia: “Costantinopoli” di Edmondo De Amicis. Lo so, per parecchi di noi il nome di De Amicis è legato a ricordi di infanzia. Chi da bambino non ha letto il libro “Cuore” e si è commosso con i suoi racconti? Ebbene De Amicis è stato anche un eccezionale reporter di viaggi e “Costantinopoli” ne è un esempio straordinario. La sua lettura mi ha fatto comprendere tante cose che altrimenti …

I posti che TAG!

È la prima volta che CiVediamoACena entra nel magico mondo dei TAG. L’invito è arrivato da londoner18 di #theguywhosaidalwaysno: grazie! Queste che elenco qui sotto sono le regole per partecipare: Citare l’ideatore del Tag:  Una vita non basta Riportare la foto del Tag. Ringraziare il blogger che vi ha nominato, nel mio caso si tratta di  the guy who said always no Rispondere alle 10 domande. Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination. Aggiungere tra i Tag “i posti che Tag”. Infine bisogna inoltrare le risposte al creatore del Tag (sempre Neogrigio), nominandolo come undicesimo. Si parla di viaggi, vai con le risposte! Il posto che… 1     …porti nel cuore Non esiste risposta più facile ed immediata per me. Il posto che da sempre mi porto nel cuore è Londra. L’ho scritto anche nel mio profilo, “London obsessed”. Di questa metropoli adoro tutto, anche la pioggia e il cielo grigio per la quale tanti italiani si lamentano. La mia …

Giappone: tappa finale a Tokyo

Il nostro meraviglioso viaggio in Giappone è finito proprio lì dove è iniziato, a Tokyo. Stavolta abbiamo soggiornato nel quartiere di Shinjuku al Citadines Hotel. Shinjuku è uno dei quartieri più consigliati per soggiornare a Tokyo. È definito il quartiere che non dorme mai. A Shinjuku si trova il più famoso parco di Tokyo, lo Shinkuku Gyoen, un polmone verde dove passeggiare e rilassarsi, allontanandosi dal rumore della città. Girando tra il quartiere ci si imbatte in una porta rossa che segna l’accesso ad una delle zone più chiacchierate di Tokyo: Kabuki-cho. L’area è letteralmente piena di locali in cui si gioca a Pachinko ed altri in cui si possono trovare le prostitute. È facile intuire che queste attività sono gestite dalla Yakuza. Nonostante questo, non si tratta di un posto particolarmente pericoloso. Sarà perché la Yakuza guadagna molto da queste attività e ci tiene che questi luoghi restino tranquilli. Tappa d’obbligo per noi, che soffriamo di vertigini, è stata la visita al Tokyo Sky Tree. Si tratta di una torre per le telecomunicazioni e …

Giappone: la spiritualità di Ise

Dopo la vivacità di Osaka, il nostro viaggio è ripreso alla volta di una località non molto battuta dal turismo non giapponese. La nostra nuova meta alla scoperta del Giappone è stata Ise. La cittadina di per se non ha nulla di particolarmente attraente. Ise è famosa per il suo Grande Santuario. Si tratta di un gruppo di santuari Shintoisti costruiti in onore della dea Amaterasu Omikami. Amaterasu, come viene familiarmente chiamata, è la dea del sole e si dice che direttamente da lei discenda la famiglia imperiale. I santuari, che sono circa un centinaio, si sviluppano in due diversi villaggi, distanti circa 6 km l’uno dall’altro. Si pensa che siano stati costruiti durante il regno dell’imperatore Suinin. Questa storia però sa di leggenda ed i più attribuiscono la nascita del santuario di Ise all’anno 690. Questo potrebbe far pensare di trovarsi di fronte a delle vere antichità, ma non è affatto così. La particolarità di questi santuari è che sono sempre nuovi, vengono infatti smantellati e ricostruiti ogni 20 anni. Un po’ deludente per chi …

Il Festival dell’Oriente a Roma

A volte si può viaggiare senza partire. Conoscere culture, tradizioni e Paesi lontani in un solo giorno.  Anche quest’anno abbiamo fatto la conoscenza di persone e luoghi lontani grazie al Festival dell’Oriente alla Fiera di Roma.  Ogni anno questa manifestazione si sposta nell’arco dell’anno in tutto lo stivale fermandosi nelle maggiori città italiane. Ed ogni anno è ricca di novità.  Quest’anno il Festival dell’Oriente si è stabilito alla Fiera di Roma per tre weekend consecutivi:  dal 22 al 25 aprile dal 29 aprile all’1 maggio dal 6 all’8 maggio  Quest’anno insieme con il Festival dell’Oriente è possibile visitare altri 5 eventi : Il Festival Irlandese, il Festival dell’America Latina , La festa dei Colori dell’Holi Festival dell’Oriente, La fiera Salute e Benessere da Oriente a Occidente e il Festival delle Arti Marziali. Il Festival Irlandese e quello dell’America Latina sono più frequentati nelle ore serali grazie ai bellissimi spettacoli musicali e alla possibilità di gustare le varie specialità culinarie, così da “volare” lontano per una sera. Noi siamo andati il 24 aprile ed abbiamo deciso …

Giappone: la vivacità di Osaka

Dopo la tranquillità di Miyajima, il nostro viaggio in Giappone è proseguito a Osaka. Terza città del Giappone per grandezza e numero di abitanti, Osaka ci ha rivelato immediatamente la sua natura di città vivace e anticonformista. Per cominciare arrivati alla stazione di Osaka ci siamo persi fra i vari piani e una volta risaliti in superficie ci siamo messi alla ricerca del nostro hotel che, naturalmente, non aveva insegne con lettere latine. Appena ci hanno visto con lo sguardo all’insù, intenti a fare il confronto tra i kanji scritti sulla prenotazione e quelli sugli alberghi che man mano passavamo, alcuni signori sono corsi in nostro aiuto. Uno di loro ci ha addirittura accompagnato fino all’ingresso dell’hotel, raccontandoci dei suoi viaggi in Europa. Davvero strano per un giapponese aprirsi così tanto con degli sconosciuti.     Ma Osaka è così. Viva, allegra, con le sue ragazze vestite come parigine che pranzano nei vari bistrot della città. Qui l’amore per la Francia dei giapponesi si nota molto. Si mangia bene ad Osaka. È nota infatti come la …